Netanyahu e la Striscia divisa

18 ore fa
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E' una sfida aperta alla Corte internazionale dell'Aja. Il premier ungherese Orban accoglie il primo ministro israeliano in visita ufficiale a Budapest, dopo avergli garantito che non sarà eseguito il mandato di arresto emesso lo scorso novembre per la guerra a Gaza. "La Corte penale internazionale è intervenuta in un conflitto in corso per scopi politici", ha sempre sostenuto il leader magiaro. Per Netanyahu è il primo viaggio in un Paese dell'Unione europea dopo il pronunciamento del Tribunale dell'Aia. E Orban, il più critico con Bruxelles, sembra pronto uscire dal Trattato di Roma, istitutivo del Tribunale internazionale, e ad annunciare lo spostamento dell'ambasciata ungherese da Tel Aviv a Gerusalemme, seguendo l'esempio degli Stati Uniti e di altri cinque Paesi. A Gaza intanto Israele intensifica la pressione militare. I carri armati hanno aperto un nuovo corridoio per separare Rafah da Khan Yunis che assieme al corridoio Netzarim taglia in tre parti la Striscia.
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