Oltre il blu più profondo, quando il mare assume un colore tendente al nero, esiste un mondo affascinante e a tratti sconosciuto. Ancora più misterioso è quello che accade sotto i ghiacciai dell'Antartide. Così, quando a gennaio un iceberg - grande come la città di Chicago - si è staccato dall'immensa piattaforma del gelido continente, gli scienziati dello Schmidt Ocean Institute sono andati a scoprire che cosa si nascondesse negli abissi più freddi del pianeta. Un'esplosione di vita e colori è apparsa sotto queste acque scure: spugne, ragni marini giganti, pesci, enormi coralli, polpi, anemoni ed eteree meduse, i cui tentacoli fluttuano nell'acqua come drappi di seta rosa. "È stato come sollevare la roccia più grande del mondo per vedere quali creature si trovassero sotto" - ha raccontato Patricia Esquete, ecologa marina, membro della spedizione. La presenza di vita nell'oceano antartico non è una sorpresa, tuttavia i ricercatori non si aspettavano una biodiversità così vasta fino a 1.300 metri di profondità. Un universo magico - scoperto grazie a un veicolo robotico subacqueo telecomandato - che solleva interrogativi su come questi organismi abbiano potuto prosperare per secoli sotto la coltre di ghiaccio, senza accesso ai nutrienti provenienti dalla superficie e su come il distacco dell'iceberg abbia influenzato la circolazione oceanica nella regione.